Si punta a una maggiore diffusione dei distributori no-logo e allo sviluppo di nuovi operatori indipendenti dalla compagnie petrolifere anche attraverso forme di aggregazione di piccoli operatori o di gestori di impianti.
Tra le ipotesi allo studio c’è l’ipotesi di istituire un organismo analogo all’Acquirente Unico del mercato elettrico, incaricato di svolgere il servizio di affitto-acquisto di depositi di stoccaggio di carburanti, di acquisto dei carburanti sul mercato nazionale ed internazionale e di rivendita all’ingrosso ai distributori, che potrebbero così attingervi svincolandosi dai contratti di esclusiva che li legano alle compagnie petrolifere.
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Dice Pasquale De Vita, presidente dell’Unione petrolifera: «Gli impianti di distribuzione sono costruiti dalle società petrolifere, la manutenzione viene effettuata dalle società, il marchio è della società e il tutto è dato in uso gratuito al gestore perché venda la benzina della società.
In questa prima settimana del 2012 il prezzo della benzina ha continuato la sua folle corsa, con la verde che in alcune regioni del Centro (dove le addizionali sulle accise sono più alte) ha superato la soglia di 1,8 euro al litro.
Fonte:
http://www.gazzettino.it/articolo_app.php?id=43814